About
Il mio primo “posto di lavoro” lo trovai in una famosa libreria di Torino, luogo in cui molti artisti, movimenti ed idee trovarono linfa vitale per svilupparsi. Nemmeno dipendente, tutt’al più “apprendista” alla libreria Hellas di Angelo Pezzana.
L’educazione familiare che mi diede mia madre, con un’innata passione per la letteratura, aveva lasciato in me quella voglia di avvicinarmi ad un mondo che nella grigia Torino stava iniziando ad accendere delle luci magiche, illuminato dalle quali proseguii la mia passione verso la fotografia.
Le mie ricerche artistiche personali continuarono su brezze francesi, affrancando gli sforzi di mio padre artista, che aveva cresciuto me e i miei fratelli con i sacrifici che caratterizzarono gli anni del boom economico italiano del ’50. Tra i tanti compagni del mio viaggio personale, compiuto con una fotocamera in mano, ricordo sempre i momenti trascorsi in compagnia di Colombotto Rosso, Compagnoni, Fernanda Pivano, Allen Ginsberg, il fondatore della "beat generation”. Oriana Fallaci, tra tutti, lasciò davvero un segno in me: nell’animo e nell’intelletto.
A loro dedico parte della mia crescita personale, professionale e fotografica. Anche grazie a loro ho potuto esporre i miei lavori a Bardonecchia, Vinovo, La Loggia, Torino, Caffè Progresso e con l'ultima esposizione "opera unica" alla galleria Emma Infante.